Eremi rupestri della Majella
Il vento. Le foglie. I sapori.
Le rocce. Il Vento. La solitudine.
Si soprattutto la solitudine della valli della Majella ha attirato da sempre santi ed eremiti.
Qui questi uomini, scavando con fatica la fredda roccia, si sono ricavati piccole nicchie dove sono vissuti per anni, a contatto con la natura ed alla ricerca di Dio; hanno perpetuato, cristianizzandoli, antichi rituali pagani, ancora oggi frequentati in questi piccoli eremi.
Strofinamenti rituali. Attingere le acque da antiche fonti sacre. Pellegrinaggi alle grotte eremitiche.
Un’antica ricerca del benessere che si perpetua in questi piccoli gesti ancerali, ma qui quotidiani. E in alcune grotte aleggia ancora la presenza di Pietro da Morrone, il Papa Celestino V, che scelse proprio gli anfiteatri della Majella per il suo percorso di fede. E poi le leggende, gli usi, le processioni. I sette eremi della Valle dell’Orfento, gli inaccessibili eremi di San Giovanni e Santa Maria a Caramanico Terme. San Bartolomeo e Santo Spirito a Roccamorice, S. Onofrio a Serramonacesca, gli eremi del Morrone sono i nostri luoghi dell’anima.
Invito alla VISITA
 
 
San Bartolomeo
in Legio
 
 
 
 
San Giovanni all’Orfento
 
 
 
 
Santo Spirito di Roccamorice
 
 
 
 
Eremo di Sant’Onofrio a Serramonacesca
Eremo di San Giovanni all’Orfento
Fonte “Catenaccio”



Società Cooperativa Majambiente a r. l. - Via del vivaio - 65023 Caramanico Terme (Pescara) Tel. & fax  085.922343 - e:mail majambiente@tin.it

mailto:majambiente@tin.itshapeimage_4_link_0
Majambiente - Società di Servizi, Didattica e Turismo sostenibile