23 Febbraio 2012

menu di scelta rapida



Contenuti

Da visitare nel Parco
percorso: home > Da visitare nel Parco > Eremo di San Bartolomeo

Eremo di San Bartolomeo

Eremi e luoghi di culto rupestri
Una fetta di storia della Majella raccontata da una testimone d´eccezione: la pietra.
Capanne in pietra a secco, muretti per i terrazzamenti, dono gli elementi predominanti lungo tutto il percorso le cui tappe principali sono: l´Eremo di San Bartolomeo in Legio e il complesso di capanne della Valle Giumentina. L´Eremo realizzato da Pietro da Morrone nel 1200, ha visto nei secoli successivi una frequentazione ed un culto costante da parte di pellegrini e che ancora oggi rivive nella tradizionale processione del 25 di Agosto.
DESCRIZIONE: Da Decontra proseguite in auto per la strada sterrata (strada dissestata) in direzione del Piano delle Valli (cartelli per Eremo di San Bartolomeo). Giunti sul pianoro al primo incrocio si svolta a destra ed a quello successivo ancora a destra (è consigliabile parcheggiare l´au e proseguire a piedi). Si risale il colle e superata, sulla destra, una grossa stalla si devia a sinistra (cartello all´incrocio e capanna in pietra a secco 50 metri più avanti) per la debole traccia che conduce sul ciglio del vallone.
Qui la veduta si apre sulla compatta parete rocciosa se cui è perfettamente mimetizzato il piccolo Eremo nel quale Celestino V dimorò tra il 1274 e il 1276 assieme ad alcuni discepoli.
Si scende per il ripido sentiero e giunti sul fondo del vallone, lo si attraversa mediante un blocco di roccia che funge da ponte e si risale con un comodo sentiero fino alla scala di accesso del piccolo luogo di culto. Visitato l´Eremo, prima di attraversare di nuovo il ponte proseguire a valle lungo il compatto greto del fiume fino dove questo si restringe e consente il passaggio sulla riva opposta: qui si trova la sorgente di S. Bartolomeo, alla cui acqua vengono attribuite proprietà miracolose, dal nome fonte "catenaccio".
Per lo stesso sentiero dell´andata si torna all´auto, dove proseguendo dritti la sterrata risale il fianco del colle e alla curva successiva, in prossimità di un bellissimo esemplare di Roverella si scende a destra in direzione dell´evidente complesso di capanne in pietra a secco della Valle Giumentina. Il complesso è costituito da quattro capanne (una diruta) di cui la più grande, con i suoi 8 metri di altezza, è la più alta d´Abruzzo.

  • LOCALITA´ DI PARTENZA: Piano delle Valli (700 mt.)
  • TIPO ITINERARIO: Escursione
  • DIFFICOLTA´: ESCURSIONISTICO
  • DISLIVELLO IN SALITA: 100 metri
  • DISLIVELLO IN DISCESA: 100 metri
  • TEMPO PERCORRENZA: 2 ora e 30 minuti
  • PERIODO CONSIGLIATO: Tutto l´anno esclusi i periodi di innevamento
  • SORGENTI E FONTANE: Sorgente nei pressi dell´Eremo
  • SEGNALETICA: In legno e segnavia bianco rossi del Parco


 
 

Soc. Coop. Majambiente a r.l. - Caramanico Terme (PE), 65023, via del vivaio snc - P.IVA 01379210683 - Tel&Fax 085 92 23 43
C/O Centro Visitatori Valle dell´Orfento - CEA Paolo Barrasso

© Foto Archivio: Majambiente, Parco Majella, Antonio Antonucci, Sergio D'Ambrosio, Enzo Di Michele - Edizioni 2012 Majambiente @ Vai