Itinerari Escursionistici e Proposte Trekking
Zaino in spalla
Un territorio unico, la Majella, ricco di mulattiere ed antichi sentieri di pastori e carbonai, e che oggi sono il terreno ideale per facili passeggiate o per trekking più impegnativi. Siamo nel Parco!
I profondi canyon dell’Orfento e della Valle dell’Orta a Bolognano, i freschi boschi di Lama Bianca o gli sterminati altipiani che conducono a Monte Amaro, sono tra i luoghi migliori per rigenerarsi camminando. E se non vogliamo andare da soli, potremo sempre scegliere di fare affidamento ad una nostra guida, sicura custode dei segreti e dei silenzi del Parco.

Risvegliarsi con la Natura
Piccole sfide ti attendono se vuoi conoscere il vero cuore della Majella.
Scegli tu quale deve essere la tua!
Non è sempre necessario avere buone gambe per spingersi oltre le ultime case ed entrare nei domini dell’orso, del lupo e dell’aquila reale; devi invece saper ascoltare il tuo corpo, assecondarne il ritmo, aver voglia di aprire gli occhi su una natura incontaminata e andare... Camminare. Correre. Passeggiare.
Se ami invece le piccole o le grandi avventure ci spingeranno più in alto, oltre le nuvole, verso le cime al di sotto del cielo.
TREKKING
 
 
Itinerari
da 1 ora
 
 
 
 
Itinerari
da 2 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 3 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 4 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 5 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 6 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 7 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 8 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 9 ore
 
 
 
 
Itinerari
da 10 ore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



Società Cooperativa Majambiente a r. l. - Via del vivaio - 65023 Caramanico Terme (Pescara) Tel. & fax  085.922343 - e:mail majambiente@tin.it

mailto:majambiente@tin.itshapeimage_4_link_0
Il Parco Nazionale della Majella è percorso da una fitta rete di sentieri che consentono di ammirarne gli ambienti più suggestivi. In questa sezione del sito proponiamo una breve selezione di itinerari che le nostre guide, durante tutto l'anno, percorrono in compagnia degli ospiti.
Vi consigliamo...
Ambiente: L'Alta quota della Majella
Descrizione: Gli itinerari oltre i 2000 metri di quota sono spesso lunghi ed impegnativi, ma regalano grandi emozioni per l'imponenza degli ambienti e la varietà di panorami.Ghiaie imponenti si alternano a sterminati pianori punteggiati di inghiottitoi di origine carsica, e sulle pareti di roccia sono frequenti le apparizioni del Camoscio d'Abruzzo.Tra le cime più importanti del massiccio troviamo il Monte Amaro (m. 2793), il Monte Acquaviva, il Monte Focalone e la Cima delle Murelle.

Ambiente: La Valle dell'Orfento
Descrizione: Il fiume Orfento conferisce il nome allo splendido vallone che dalle vette principali del massiccio della Majella scende fino all'abitato di Caramanico Terme; l'acqua ha scavato, nel corso di milioni di anni, una stretta forra oggi ricoperta da una fitta vegetazione riparia su cui spiccano i salici, le felci ed i muschi. A partire dal 1980 all'interno della valle sono stati reintrodotti cervi e caprioli che, nel corso degli anni, riproducendosi hanno colonizzato tutto il versante occidentale del Parco. La valle oggi è percorsa da una articolata rete di sentieri con punti di accesso posti su ambedue i versanti; dall'abitato di Caramanico Terme partono i due sentieri per il Ponte del Vallone e per le Scalelle, mentre a valle del paese si può accedere dal ponte sulla strada statale.

Ambiente: Lama Bianca
Descrizione: Posta in Comune di S. Eufemia a Maiella, questa località è caratterizzata da un'estesa faggeta che oltre i 1800 metri di quota lascia spazio alla mugheta ed alle praterie di altitudine; la zona è frequentata dall'orso marsicano, dal gatto selvatico, dal lupo, dal cervo e dal cinghiale. Nel bosco di Lama Bianca il Corpo Forestale dello Stato ha realizzato, sul finire degli anni ‘80, una bella rete di sentieri attrezzati per la fruizione dell’ambiente naturale anche ai disabili con handicap motori.

Ambiente: Gli Eremi della Majella
Descrizione: La sacralità che da sempre aleggia sulla montagna della Majella attirò, attorno all'anno mille, schiere di religiosi che stabilendosi nel profondo dei suoi valloni costruirono, adattando le cavità naturali, numerose chiesette rupestri. Nel 1200, dopo quasi due secoli di decadenza, Pietro da Morrone, il futuro Celestino V, riportò a nuova vita i numerosi eremi ormai diruti e grazie alla sua opera oggi possiamo ammirare queste splendide costruzioni. S. Giovanni all'Orfento, S. Onofrio al Morrone, Madonna dell'Altare, S. Spirito a Majella, S. Bartolomeo in Legio sono tra gli eremi meglio conservati. Tra questi S. Bartolomeo ancora oggi é meta di numerosi pellegrini, soprattutto in occasione della festività del Santo, il 25 agosto. Non ne conosciamo con precisione la data di origine, ma possiamo supporre, come per Santo Spirito a Majella a cui lo lega la vicinanza, che sia anteriore al 1.000.
Partenza per l’alta quota
Indicazioni sul sentiero
Visita all’eremo di Sant’Onofrio
Majambiente - Società di Servizi, Didattica e Turismo sostenibile