22 Ottobre 2017

Eremi e luoghi di culto rupestri

La sacralità che da sempre aleggia sulla montagna della Majella attirò, attorno all´anno Mille, schiere di religiosi che stabilendosi nel profondo dei suoi valloni costruirono, adattando le cavità naturali, numerose chiesette rupestri.
Nel 1200, dopo quasi due secoli di decadenza, Pietro da Morrone, il futuro Celestino V, riportò a nuova vita i numerosi eremi ormai diruti e grazie alla sua opera oggi possiamo ammirare queste splendide costruzioni.
S. Giovanni all´Orfento, S. Onofrio al Morrone, Madonna dell´Altare, S. Spirito a Majella, S. Bartolomeo in Legio sono tra gli eremi meglio conservati. Tra questi, S. Bartolomeo ancora oggi è meta di numerosi pellegrini, soprattutto in occasione della festività del 25 Agosto.
Non ne conosciamo con precisione la data di origine, ma possiamo supporre, come per Santo Spirito a Majella, a cui lo lega la vicinanza, che sia anteriore al 1.000.
Itinerari di varia difficoltà affascinanti e suggestivi per riscoprire ed immergersi nella spiritualità che spinse Celestino V a viverra la preghiera nei luoghi più misteriosi della Majella.

Le rocce. Il Vento. La solitudine.
Sì, soprattutto la solitudine delle valli della Majella ha attirato da sempre santi ed eremiti.
Qui questi uomini, scavando con fatica la fredda roccia, si sono ricavati piccole nicchie dove sono vissuti per anni, a contatto con la natura ed alla ricerca di Dio; hanno perpetuato, cristianizzandoli, antichi rituali pagani, ancora oggi frequentati in questi piccoli eremi.
Strofinamenti rituali. Attingere le acque da antiche fonti sacre. Pellegrinaggi alle grotte eremitiche.
Un´antica ricerca del benessere che si perpetua in questi piccoli gesti ancerali, ma qui quotidiani. In alcune grotte aleggia ancora la presenza di Pietro da Morrone, il Papa Celestino V, che scelse proprio gli anfiteatri della Majella per il suo percorso di fede. E poi le leggende, gli usi, le processioni ed i sette eremi della Valle dell´Orfento: gli inaccessibili eremi di San Giovanni e Santa Maria a Caramanico Terme, San Bartolomeo e Santo Spirito a Roccamorice, S. Onofrio a Serramonacesca. Gli eremi del Morrone sono i nostri luoghi dell´anima.
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Eremo di San Bartolomeo

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Eremo di San Giovanni all´Orfento

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Eremo di Santo Spirito a Majella

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