16 Gennaio 2019


Da visitare nel Parco

Eremo di San Giovanni all´Orfento

Eremi e luoghi di culto rupestri
Eremo di San Giovanni all´Orfento è sicuramente uno dei più suggestivi d´Abruzzo.
La sua collocazione al di sopra di una grotta, interamente incastonato in una parete rocciosa della Valle dell´Orfento nel cuore della Majella, lo rende ancora più affascinante.
San Giovanni all´Orfento può essere definito l´eremo più amato da Pietro da Morrone, l´eremita divenuto famoso nel XIII secolo come Celestino V, il Papa del Gran Rifiuto. Pietro vi dimorò per diversi anni insieme a due discepoli poiché in quel luogo la natura ed il silenzio erano grandi e attraverso di essi poteva sentirsi più vicino a Dio.
Visitare oggi l´Eremo di San Giovanni è un´esperienza indimenticabile, non solo per la bellezza dei panorami che circondano l´escursionista durante il cammino, ma anche e soprattutto per la particolarità dell´entrata nell´eremo, possibile solamente strisciando con la pancia a terra per uno stretto passaggio sospeso nella roccia a qualche metro da terra.
Qui di seguito troverai alcune informazioni utili per visitare l´Eremo di San Giovanni all´Orfento, con una descrizione dell´itinerario e una scheda tecnica che ti permetterà di capire quali siano il grado di difficoltà, la lunghezza e i dislivelli.

Come visitare l´eremo
Prima di partire per l´escursione, ricorda che l´eremo è sito all´interno della Valle dell´Orfento e per accedervi è necessario ritirare un´autorizzazione gratuita presso il Centro Visitatori. Potete richiedere tutte le informazioni allo 085922343 o a info@majambiente.it.

La partenza del nostro itinerario è Decontra, frazione di Caramanico Terme che si raggiunge in macchina seguendo le indicazioni stradali che, dalla SS 487, appena prima di giungere a Caramanico Terme, segnalano di svoltare a sinistra.
Da Decontra, lasciata l´auto ad un crocevia tra due carrarecce, imbocca il sentiero del Parco, indicato come P e percorrilo per un centinaio di metri. Giunto ad un crocevia, sulla destra si incrocia l´inizio del sentiero B1. E´ questo il sentiero che condurrà fino a Pianagrande, nei pressi dell´eremo.
Il sentiero B1 sale gradualmente tra praterie secondarie un tempo frequentate da contadini e pastori che conducevano le proprie greggi al pascolo, tra muretti e capanne in pietra a secco. Sulla destra la Valle dell´Orfento, dai versanti ricoperti di rigogliosi boschi, taglia il massiccio della Majella.
Dopo aver superato due fontanili, il sentiero B1 sale sulla carrareccia ed entra nel bosco di faggio, giungendo ad una sbarra. Dalla sbarra si hanno due possibilità:

1- prendere il Sentiero dello Spirito, indicato con S, subito a destra e camminare per circa 40 minuti prima di giungere all´eremo. Attenzione! Questo tratto di sentiero, ad un certo punto, è molto esposto su di un precipizio, per cui è sconsigliato a coloro che non sono abituati al vuoto, soffrono di vertigini o a ragazzini troppo piccoli;
2- superare la sbarra, proseguire per un brevissimo tratto sul B1 e deviare successivamente a destra sempre sul sentiero segnato come S. Questa seconda possibilità consente di raggiungere l´eremo in una ventina di minuti, evitando il tratto più esposto. Bisogna comunque fare attenzione nell´ultimo tratto, quando bisognerà scendere alcuni ripidi gradoni scavati nella roccia.
Se non hai problemi di allenamento o di vertigini puoi percorrere entrambi i sentieri ad anello.

Una volta giunto in prossimità dell´eremo ciò che vedrai per prima è la Grotta di San Giovanni. Per guardare l´eremo nella sua interezza bisogna passare sotto lo sgrottamento e poi girarsi. Ecco che il romitorio si mostrerà ai tuoi occhi sopra la tua testa.
Già questa visione può valere la fatica della salita ma, se sei abbastanza coraggioso e non soffri di vertigini, puoi provare a salire fin sulle scalette di roccia che conducano all´ingresso dell´eremo e provare ad entrare. L´ingresso è possibile solo strisciando con la pancia a terra in un passaggio molto stretto e sospeso a qualche metro da terra.
I locali interni sono stati tutti ricavati dalla roccia. Sorprende il lavoro di scalpello che ha consentito di far emergere dalla pietra vani, altare e scale. Ingegnoso è soprattutto il sistema di canali e di vasche per la raccolta dell´acqua piovana.
Per tornare indietro puoi percorrere lo stesso percorso dell´andata.

Scheda tecnica dell´itinerario
• LOCALITA´ DI PARTENZA: Decontra di Caramanico Terme (m 800 slm)
• TIPO ITINERARIO: Escursione
• DIFFICOLTA´: ESCURSIONISTICO - medio/impegnativo
• DISLIVELLO IN SALITA: 800 metri
• DISLIVELLO IN DISCESA: 800 metri
• TEMPO PERCORRENZA: 6 ore
• PERIODO CONSIGLIATO: da Marzo a Novembre (tranne periodi di innevamento)
• SORGENTI E FONTANE: Decontra
• SEGNALETICA: In legno e segnavia bianco rossi del Parco

Per maggiori informazioni puoi leggere anche questo articolo.

L´escursione a San Giovanni è sicuramente da non perdere per coloro che decidono di trascorrere una vacanza in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Majella.

La visita può essere effettuata in autonomia o con l´assistenza di esperte guide locali che sapranno accompagnarti alla scoperta di questo magnifico luogo.

Per ricevere i calendari escursionistici con le visite a questo e agli altri imperdibili sentieri del Parco Nazionale della Majella iscriviti alla Nerwsletter Maja da qui.


video
La Preghiera di Pietro da Morrone
Visita all´Eremo di San Giovanni all´Orfento in un meraviglioso contesto naturalistico del Parco Nazionale della Majella accompagnati dalla parole dell´Eremita Pietro lette ed interpretate dalla nostra guida Nunzio Mezzanotte.

[Realizzazione siti web www.sitoper.it]
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