03 Dicembre 2020

Informazioni e consigli utili

DA RICORDARE!!!
LEGGERE CON ATTENZIONE

L'escursionismo e le attività legate al mondo della montagna in generale, sono delle pratiche sportive divertenti e sane ma devono essere praticate con un comportamento responsabile e sensibile rispetto ai pericoli che sono sempre in agguato.

Il Parco in tutte le stagioni dell'anno offre al visitatore uno scenario mutevole e di straordinaria bellezza.
La primavera inoltrata è la stagione delle fioriture e, insieme all'autunno, il momento migliore per visitare paesi ed eremi. L'estate è la stagione più consigliata per percorrere i sentieri. Ottobre incanta con i mille colori delle faggete e conduce verso l'inverno che, con il suo manto bianco, rende il paesaggio particolarmente suggestivo.
La diversità degli ambienti, la ricchezza della natura, le testimonianze lasciate dalla presenza dell'uomo fanno della Majella il luogo ideale per l'attività escursionistica che consente, tra l'altro, al visitatore di scoprirla nei suoi aspetti più nascosti.
I percorsi per gli appassionati di trekking sono, a volte, lunghi e faticosi; quelli che si sviluppano prevalentemente in alta quota richiedono minore fatica, ma restano comunque impegnativi, sia per le condizioni climatiche che per le difficoltà di orientamento.
Pertanto si consiglia di non allontanarsi dal tracciato dei sentieri individuati dal Parco e di affidarsi all'esperienza di personale qualificato, sia per ottenere informazioni che, eventualmente, per essere accompagnati.
L'ingresso al Parco è libero e gratuito.

Come comportarsi nel Parco

1. PREPARAZIONE DELL’ESCURSIONE. Preparate in anticipo il vostro itinerario consultando carte dei sentieri e guide turistiche: verificate le distanze, i dislivelli, se ci sono rifugi o bivacchi lungo il percorso, e, soprattutto, informatevi sulle condizioni meteo.
2. ATTREZZATURA ED ABBIGLIAMENTO. Utilizzate calzature specifiche per la montagna, vestiario, equipaggiamento ed attrezzatura adeguati: uno zaino impermeabile, crema solare, abbigliamento caldo e antivento, cibo e bevande adeguati, un piccolo kit di pronto soccorso, mappe, GPS ed un telefono cellulare. Accertatevi di saper usare l’attrezzatura.
3. LE INFORMAZIONI METEO. Consultate i bollettini meteorologici ricordandovi che in montagna le condizioni meteo possono cambiare anche in pochi minuti. Se le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare poco dopo l’inizio dell’escursione ritornate velocemente al punto di partenza del vostro itinerario. Nel caso si avvicini un temporale, tornate subito indietro. Se il temporale vi dovesse sorprendere non riparatevi in gruppo sotto gli alberi isolati. È preferibile trovare riparo sotto una roccia o in un antro lontano da rivoli d’acqua. Se un temporale dovesse comunque cogliervi alla sprovvista, non rimanete sulla vetta o sulla cresta del monte, cercate avvallamenti o valli. Solo un alloggio sicuro vi fornisce protezione durante un temporale in montagna.
4. LA VOSTRA CAPACITA’. L'indicazione delle difficoltà di un itinerario (T – E – EE – EEA) è data per facilitare la scelta di un'escursione. Serve in primo luogo per evitare ad escursionisti ed alpinisti di dover affrontare inaspettatamente passaggi superiori alle loro capacità o ai loro desideri. In ogni caso, la valutazione delle difficoltà rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale. Scegliete l’escursione in base alla vostra capacità e stato di allenamento, ma soprattutto, se si hanno bambini, in base a quelle dei bambini. Sopravvalutare le vostre capacità potrebbe essere pericoloso per voi e per i vostri compagni. Evitate di camminare troppo velocemente. Il ritmo deve essere adattato all’escursionista più debole del gruppo. Fate sempre piccole pause.
5. LA VOSTRA ESCURSIONE. Non rischiate di partire da soli. Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro. Rimanete sui sentieri segnati. I sentieri segnati sono generalmente il percorso più agevole; fuori dai sentieri è più facile perdersi, andare incontro a pericoli, scivolare e farsi male; inoltre si danneggiano i prati ed il sottobosco. Seguite attentamente indicazioni e segnaletica dell’itinerario segnato. Nel dubbio non esitate a tornare indietro. Non spostate eventuali pietre, che possono mettere in pericolo altri escursionisti. Nei terreni sassosi, spesso anche gli animali come i camosci possono provocare una frana. I percorsi, malgrado le attività di manutenzione, possono presentare diversi ostacoli o possono essere sconnessi: è necessario muoversi prestando attenzione al cammino e utilizzare calzature e abbigliamento idonei.
Il Parco consiglia sempre di effettuare le escursioni affidandosi a guide esperte.
6. SENTIERI, IPPOVIE E MOUNTAIN BIKE. Alcuni sentieri escursionistici sono anche utilizzati dai bikers e da chi ama visitare il Parco a cavallo. Questa concomitanza è segnalata ad inizio percorso. In ogni caso, fate sempre attenzione. In particolare i bikers devono attenersi alle più elementari norme di sicurezza e di comportamento.
7. INCIDENTI IN MONTAGNA. Se vi capita di essere testimoni di un incidente chiamate subito il 118 fornendo con calma le necessarie informazioni. Non lasciate da soli eventuali feriti e, se possibile, cercate di portarli fuori dalla zona di pericolo.
8. RISPETTIAMO GLI ANIMALI. Tutti gli animali hanno un loro ruolo preciso nell'equilibrio della natura; non alteriamo quindi l'ambiente naturale in cui gli animali vivono, non facciamo loro del male, non disturbiamo la loro vita, teniamo sempre al guinzaglio il nostro cane. In Zona “A” del Parco è comunque vietato portare cani, anche se al guinzaglio. Non cercare di dare da mangiare agli animali selvatici e lascia loro sempre una via di fuga.
9. PIANTE E FIORI. La flora è protetta: non raccoglierla né danneggiarla. In natura inoltre sono presenti specie vegetali e funghi allergizzanti e velenosi. Non mangiare erbe, parti di piante o funghi di cui non si conosce la commestibilità.
10. MINERALI E FOSSILI. Minerali e fossili vanno lasciati dove sono. Sono lì da milioni di anni!
11. FUOCHI, RIFIUTI E CAMPEGGIO. Tenete pulite le montagne e rimuovete i rifiuti portandoli con voi. Non accendiamo fuochi nei boschi. Non danneggiamo gli alberi e i fiori. Incidere i tronchi, strappare piante, rami, foglie e fiori non è solo inutile ed insensato, ma dannoso per l'ambiente. Il campeggio è consentito solo nelle aree autorizzate.
12. ULTERIORI INFORMAZIONI. Per ogni altra informazione su come comportarsi nel Parco, che non trovi in questo elenco, contatta i Centri Visita ed Informazioni o direttamente l’Ente Parco (www.parcomajella.it).

Vi consigliamo...
Ambiente: L'Alta quota della Majella
Descrizione: Gli itinerari oltre i 2000 metri di quota sono spessi lunghi e impegnativi, ma regalano grandi emozioni per l'imponenza degli ambienti e la varietà dei panorami. Ghiaie imponenti si alternano a sterminati pianori punteggiati di inghiottitoi di origine carsica, e sulle pareti di roccia sono frequenti le apparizioni del Camoscio d'Abruzzo. Tra le cime più importanti del massiccio troviamo il Monte Amaro (m. 2793), il Monte Acquaviva, il Monte Focalone e la cima delle Murelle.

Ambiente: La Valle dell'Orfento
Descrizione: il Fiume Orfento conferisce il nome allo splendido vallone che dalle vette principali del Massiccio della Majella scende fino all'abitato di Caramanico Terme; l'acqua ha scavato, nel corso di milioni di anni, una stretta forra oggi ricoperta da una fitta vegetazione riparia su cui spiccano i salici, le felci ed i muschi. A partire dal 1980 all'interno della valle sono stati reintrodotti Cervi e Caprioli, che nel corso degli anni, riproducendosi hanno colonizzato tutto il versante occidentale del Parco. La valle oggi è percorsa da un'articolata rete di sentieri con punti di accesso posti su ambedue i versanti; dall'abitato di Caramanico Terme partono i due sentieri per il Ponte del Vallone e per le Scalelle, mentre a valle del paese si può accedere dal ponte sulla strada statale.

Ambiente: Lama Bianca
Descrizione: Posta nel Comune di S. Eufemia a Majella, questa località è caratterizzata da un'estesa faggeta che oltre i 1800 metri di quota lascia spazio alla mugheta e alle praterie di altitudine; la zona è frequentata dall'Orso marsicano, dal Gatto selvatico, dal Lupo, dal Cervo e dal Cinghiale. Nel bosco di Lama Bianca il Corpo Forestale dello Stato ha realizzato, sul finire degli anni '80, una bella rete di sentieri attrezzati per la fruizione dell'ambiente naturale anche ai disabili con handicap.

Ambiente: Gli Eremi della Majella
Descrizione: La sacralità che da sempre aleggia sulla montagna della Majella attirò, attorno all'anno Mille, schiere di religiosi che stabilendosi nel profondo dei suoi valloni costruirono, adattando le cavità naturali, numerose chiesette rupestri. Nel 1200, dopo quasi due secoli di decadenza, Pietro da Morrone, il futuro Celestino V, riportò a nuova vita i numerosi eremi ormai diruti e grazie alla sua opera oggi possiamo ammirare queste splendide costruzioni. S. Giovanni all'Orfento, S. Onofrio al Morrone, Madonna dell'Altare, S. Spirito a Majella, S. Bartolomeo in Legio sono tra gli eremi meglio conservati. Tra questi, S. Bartolomeo ancora oggi è meta di numerosi pellegrini, soprattutto in occasione della festività del 25 Agosto. Non ne conosciamo con precisione la data di origine, ma possiamo supporre, come per Santo Spirito a Majella, a cui lo lega la vicinanza, che sia anteriore al 1.000.

Speleologia in grotte
Il Parco Nazionale della Majella è ricco di grotte naturali, se ne contano addirittura un centinaio: il carsismo infatti è un fenomeno che caratterizza profondamente le montagne del Parco, in gran parte costituite da rocce carbonatiche.

La grotta speleologica dove organizziamo escursioni più vicina a Caramanico Terme è la Grotta Scura nel Comune di Bolognano (18 km da Caramanico). Vicina al centro abitato in località Madonna del Monte nella contrada di Santa Liberata, dove inizia il sentiero, facilmente visibili (segnatura CAI e segnaletica Parco Nazionale della Majella) che in pochi minuti porta allo spettacolare ingresso composto da una grande apertura alta diversi metri. La presenza uomo nella grotta è documentata da tempi preistorici.
La grotta ha, inoltre, un importante valore naturalistico in quanto costituisce da sempre un luogo di rifugio e riproduzione di un importante colonia di pipistrelli, particolare che ne spiega anche la denominazione, essendo la cavità dell'antro molto buia al suo interno. Dopo l'ingresso solo due aperture fanno entrare luce. Se si decide di esplorare la grotta e di percorrerla per tutta la sua lunghezza, che è di 380m, i cunicoli interni sono visitabili solo con guida ed attrezzatura idonea. 
Da una grande apertura laterale che si apre come una terrazza sulla valle sottostante è possibile godere di un meravigliosa veduta sulla valle e da dove è anche possibile vedere il vicino centro storico di Bolognano. Qui affacciati sulla valle e a due passi dalla civiltà è possibile godere di una vista mozzafiato che ricorda scenari e paesaggi d'oltreoceano.

Visita il Parco!

Le meraviglie della Majella nel suo versante occidentale
In autonomia, o con le guide puoi avventurarti in trekking attraverso i sentieri più spettacolari del Parco, tra spettacolari canyon, boschi di faggio, eremi e luoghi di culto, in un'atmosfera incantata, cullata dall'imponente massiccio della Majella, dove la biodiversità fa' da padrona e scoprire i più affascinati centri storici, artistici e culturale del Parco.
EVENTI IN PROGRAMMA
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Attività escursionistiche sospese
11-11-2020 / 06-12-2020 - Eventi in programma
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Monte Rapina e Rifugio Barrasso
26-12-2020 - Eventi in programma
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La Valle dell'Orfento e i colori dell'inverno
26-12-2020 - Eventi in programma
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Area faunistica della Lontra
26-12-2020 - Eventi in programma
PROPOSTE SOGGIORNI
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Autunno nel Parco della Majella
€ 110,00
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