16 Gennaio 2019


Da visitare nel Parco

Piano del Luco, Marmitte dei Giganti

La Valle dell´Orta
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ATTENZIONE L´AREA DELLE RAPIDE E´ INTERDETTA ALLA VISITA!
Le Marmitte dei Giganti, chiamate anche Rapide di Santa Lucia, nella Valle dell´Orta, sono uno spettacolo imperdibile per chi vuole scoprire il territorio, per certi versi ancora selvaggio, del Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo.
In questa regione l´Acqua è sempre stata protagonista, rompendo con la propria forza la pietra delle montagne e scolpendo, come un artista, quella delle valli a formare spettacolari canyon.

L´ininerario che ti proponiamo è una passeggiata non troppo lunga, che offre però la possibilità di godere di ambienti geologicamente unici, dove dominano imponenti torri di roccia calcarea e dove il corso del fiume Orta ha un alveo modellato in maniera straordinaria dall´azione erosiva dell´acqua.

Come raggiungere le Marmitte dei Giganti (Rapide di Santa Lucia):

Le rapide si trovano tra i comuni di Caramanico Terme e Bolognano, in corrispondenza delle due rispettive frazioni: San Tommaso e Musellaro.
Qui ti proponiamo il percorso che passa attraverso il Piano del Luco, con partenza da San Tommaso di Caramanico Terme.
Puoi lasciare l´auto in corrispondenza di un ampio tornante, lungo la strada che dal piccolo centro abitato conduce a Salle, facendo attenzione a non ostruire il passaggio. Se trovi già altre auto, il consiglio è quello di parcheggiare nei pressi della vicina e splendida chiesa romanica di San Tommaso (che ti consigliamo di visitare) e tornare a piedi fino alla bacheca che indica l´inizo del sentiero A2.

Ora sei pronto per partire, con zaino, scarpe da trekking e una buona scorta di acqua, per attraversare la Valle dei Luchi su di una larga e piuttosto comoda strada che attraversa un´ampia zona dove si alternano fitte macchie di bosco e piccoli campi coltivati. I coltivi si fanno via via più radi e in vista delle lontane Pareti di S. Lucia ti ritroverai tra imponenti torri monolitiche in un ambiente molto suggestivo.

Questa località chiamata Luco, dal latino "lucus" ovvero "bosco sacro", risulta frequentata sin dall´antichità (qui infatti sono stati rinvenuti resti dell´età del bronzo) ed ebbe come momento di massima frequentazione il periodo in cui fu operante l´omonimo castello, eretto intorno all´anno 1000. Tale insediamento si inserisce nel processo di incastellamento di tutta la vallata del fiume Orta, e ricopriva un ruolo strategico trovandosi in prossimità del Ponte Luco, di origine romana, unico punto di collegamento della valle. I resti della costruzione sono stati individuati sulla sommità di una delle numerose balze di roccia presenti nella zona. L´itinerario proposto non tocca la zona del castello perché questo risulta di non facile raggiungimento, per la visita consigliamo di rivolgervi alle nostre guide.

Superati i torrioni di roccia, scendi ancora e ti troverai nei pressi di un rudere, oltrepassato il quale in breve raggiungerai il ciglio del vallone dove accanto ad un vecchio albero di olivo c´è il ripido sentiero che porta al fiume di cui già si può sentire il forte rumore.
Dopo la prima rampa il sentiero si divide in prossimità di un´ampia e panoramica terrazza di roccia, da questo punto bisogna scendere a destra fino al lastricato di roccia sull´alveo del fiume.

Uscendo dalla vegetazione, ti ritroverai sulla riva del fiume Orta e potrai ammirare lo spettacolare canyon che la forza dell´acqua ha creato tagliando la roccia con forme sinuose.

Attenzione però, in caso di poggia il breve tratto di sentiero che dal ciglio del vallone conduce al fiume diventa impraticabile e anche le lastre rocciose risultano essere molto scivolose. Inoltre è assolutamente sconsigliabile visitare il luogo nei mesi invernali e nei periodi in cui la portata d´acqua del fiume è notevole.

Sceda tecnica dell´itinerario
  • LOCALITA´ DI PARTENZA: C.da S. Tommaso di Caramanico Terme (500 mt.)
  • TIPO ITINERARIO: Escursione
  • DIFFICOLTA´: FACILE
  • DISLIVELLO IN SALITA: 300 metri
  • DISLIVELLO IN DISCESA: 300 metri
  • TEMPO PERCORRENZA: 2 ore circa
  • PERIODO CONSIGLIATO: Da giugno ad ottobre
  • SORGENTI E FONTANE: Nessuna
  • SEGNALETICA: In legno e segnavia bianco rossi del Parco

Per ulteriori informazioni sull´itinerario, contatta Majambiente allo 085 922343 o scrivi a info@majambiente.it.

Se hai deciso di trascorrere la tua vacanza in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Majella, non puoi perdere l´escursione alle Marmitte dei Giganti.

La visita può essere effettuata in autonomia o con l´assistenza di esperte guide locali che sapranno accompagnarti alla scoperta di questo magnifico luogo.

Per ricevere i calendari escursionistici con le visite a questo e agli altri imperdibili sentieri del Parco Nazionale della Majella iscriviti alla Nerwsletter Maja da qui.






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