30 Settembre 2020

Roccacaramanico: un borgo incantato nel Parco della Majella

Racconti e personaggi della Majella
scritto da Nunzio Mezzanotte il 09-02-2017 09:50
Roccacaramanico è un piccolo borgo situato nella valle dell´Orta, alle pendici del Monte Morrone, nel territorio di Sant´Eufemia a Maiella. Siamo nel cuore del Parco Nazionale della Majella e, con i suoi 1081 metri d´altitudine, l´abitato è il più alto della Provincia di Pescara. Da qui si scorgono paesaggi e visuali che spaziano dalle vette più alte degli Appennini fino alla costa. Arrivando all´ingresso del paese è immediata la sensazione di essere tornati indietro nel tempo: i vicoli si diramano all´interno conducendo ad antiche abitazioni in pietra, meravigliose nella loro spoglia bellezza. Il silenzio e la maestosa natura tutto intorno non fanno che ammantare di magia la sua atmosfera. Un cartello ci invita a visitare il borgo "Il paese è piccolo e l´auto inquina, se vuoi visitarlo scendi e cammina!".

I record legati alla neve
Il paese, oltre per la sua straordinaria bellezza, è conosciuto per essere una località estremamente nevosa con una caduta media di circa 3m l´anno. Suo è il record mondiale ufficioso di nevosità giornaliera: il 17 dicembre 1961, infatti, caddero in 24 ore ben 365cm di neve; un evento tanto eccezionale da essere annunciato anche in televisione dallo storico meteorologo Edmondo Bernacca (per tutti gli italiani "l´uomo delle previsioni meteo"). In realtà oggi si discute ancora se tale quantità di neve fosse caduta in uno o in tre giorni. Quel che è certo è che a Roccacaramanico le precipitazioni sono sempre abbondanti e questo grazie all´effetto "Stau": si tratta di un vento di risalita che si presenta quando una corrente d´aria, nel superare una catena montuosa, perde parte della propria umidità che condensa così in precipitazioni (pioggia, neve). La Rocchetta, l´altro nome con cui è conosciuto il borgo, si trova in un punto che si presta moltissimo a questo fenomeno, come gli abitanti possono ben testimoniare. Già, gli abitanti, quando ci sono!

Un borgo disabitato? Non proprio!
Un´altra caratteristica che rende speciale il borgo è la presenza di sole tre persone che vivono qui stabilmente, quando non ci sono i turisti o gli abitanti del week-end. Grazie a loro il piccolo borgo si sta pian piano rianimando.
Eppure un tempo non era così. Fino al 1929 Roccacaramanico era un comune animato da una piccola, laboriosa comunità. Poi l´immigrazione portò allo spopolamento: si pensi che nel 1971 rimasero soltanto 20 abitanti, pari ad 8 famiglie, e nel decennio 1971-1981 il numero si ridusse a quattro. A poco a poco l´abbandono fu totale ed anche gli ultimi roccolani lasciarono per sempre il loro paese. Non Angiolina però, lei non abbandonò mai la Rocchetta, ma, con grande tenacia, rimase a Roccacaramanico fino alla fine dei suoi giorni ed è famosa per essere stata l´ultima abitante del borgo. Nella galleria fotografica trovate una foto d´epoca che la ritrae.

Il futuro di un borgo di montagna
Negli ultimi anni Roccacaramanico sta tornando ad essere popolato grazie ad una nuova presenza periodica ma continua, durante il fine settimana e la stagione estiva. Sono piccoli nuclei familiari di varia provenienza che acquistano e recuperano abitazioni destinate alla rovina, favorendo così lo sviluppo del paese. Anche coloro che hanno scelto di vivere qui tutto l´anno, compiendo una scelta coraggiosa, testimoniano che la vita in un piccolo borgo di montagna è ancora possibile, non solo durante le vacanze.
Roccacaramanico, o la Rocchetta, baluardo difensivo delle terre di Caramanico Terme nel passato (da qui il toponimo Roccacaramanico), oggi si proietta con slancio verso un futuro roseo; una piccola realtà che vuole essere esempio di un nuovo modo di vivere e di valorizzare i borghi montani. I vicoli, gli scorci paesaggistici ed il museo etnografico dedicato a Marcello Di Giovanni testimonieranno alle future generazioni le umili e profonde radici su cui si fonda la storia del luogo.




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Max 09-02-2017
Davvero un bell'articolo
Ciao ragazzi davvero un bell'articolo che mi ha lasciato dentro un non so che di meraviglioso. Ma come avete fatto ad avere le foto di Angiolina?
Paola 11-02-2017
Grazie
Ciao Max! Grazie mille. La foto ci è stata gentilmente concessa da Roberto Tonelli, amico di Majambiente.



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