14 Luglio 2020

Valle Giumentina, sito archeologico del Paleolitico sulla Majella

Siti preistorici ed archeologici
Un luogo dove passare una giornata nel pacifico silenzio della natura, o per camminare respirando l´aria cristallina che scivola giù dalle pendici della Majella che si staglia all´orizzonte a formare un insieme paesaggistico tra i più affascinanti del Parco. La Valle Giumentina ci accoglie con il verde splendende dei suoi prati, il suono leggero di un piccolo torrente che scorre tra i campi fertili e il vento che accarezza docilmente gli alberi. Molte sono le famiglie che scelgono la Valle per una sana passeggiata o picnic domenicale, tanti la prediligono invece per praticare sport come la corsa, il trekking o percorrere in mountain bike i suoi suggestivi sentieri.

Ma questa valle, oltre alla sua oggettiva bellezza, è conosciuta anche come custode e testimone di una parte importante della storia del centro Italia.

La Valle Giumentina, infatti, fu abitata sin dal Paleolitico Inferiore dall´homo erectus, di cui risulta essere uno dei principali siti in Italia. Come cacciatore-raccoglitore la sua sopravvivenza era legata al reperimento di carne attraverso la caccia ai grandi mammiferi e la raccolta di vegetali spontanei. Gli strumenti da caccia in pietra prodotti da questi gruppi umani erano molto semplici e venivano lavorati al fine di renderli adatti a colpire le prede. Ma la particolarità della loro fabbricazione (selci lavorate a percussione su incudine con piano di percussione inclinato rispetto a quello di distacco) e l´abbondanza di reperti ritrovati nella Valle hanno fatto sì che la fase più recente dell´industria della pietra della civiltà preistorica chiamata "acheuleana" viene definita appunto "facies" (dal latino "aspetto", ovvero tipico) della Valle Giumentina.

Questo luogo è inoltre testimone dalla civilità agro-pastorale della Majella. Sono numerose le capanne in pietra a secco che si incontrano percorrendo i sentieri della Valle. Queste costruzioni di pietra, conosciute anche con il nome di Tholos, funzionavano da ricovero momentaneo per contadini e pastori intenti a lavorare la terra o pascolare i greggi lontani da casa.

Dalla Valle Giumentina è possibile raggiungere l´eremo di San Bartolomeo in Legio, una delle più importanti dimore spirituali dove soggiornò a lungo Pietro da Morrone, ovvero Papa Celestino V.

Per visitare la Valle Giumentina bisogna raggiungere il borgo di Decontra (frazione di Caramanico Terme distante circa 8 km dal comune) e da li, entrando in paese, si prosegue fino al termine della strada asfaltata. Dopo circa 100 metri troviamo un incrocio, qui si prosegue dritti scendendo al Piano delle Valli (strada bianca). Giunti al bivio successivo si svolta a destra: la Valle si aprirà alla vista in tutta la sua incantevole bellezza.



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