16 Ottobre 2021

Il sentiero del mulino per la “Rocchetta”

La Valle dell´Orta
La Valle dell'Orta richiama alla mente i maestosi canyon, tra i più alti del Parco Majella e dell'Abruzzo intero, le grotte e un importante corso d'acqua. Eppure, nella parte più alta della Valle, tra la Majella ed il Morrone, è possibile apprezzare un ambiente completamente diverso dal solito, fatto di un corso d'acqua dal tipico comportamento di torrente montano, fiancheggiato da ricchissimi e verdeggianti boschi.

Il “sentiero del mulino”, che collega San Giacomo a Roccacaramanico, è un affascinante e accessibile percorso, in grado di farti immergere in un ambiente stupendo. Lo scorrere del fiume, il vento tra le chiome degli alberi e i monti a fare capolino sullo sfondo sono parte di quello che ti aspetta percorrendo questo itinerario.

Percorso
Lasciata la macchina a San Giacomo, frazione di Sant'Eufemia a Maiella, proprio di fronte al camping “Colle dei Lupi”, noterai una bacheca di ingresso sentiero e una freccia della segnaletica ufficiale del Parco. Da qui parte un sentiero dapprima abbastanza largo, su fondo erboso, che ti farà lasciare alle spalle le casette in pietra di San Giacomo.

Successivamente il sentiero si stringerà fino a diventare un single track, procedendo in leggera discesa e facendoti immergere nel pieno del bosco misto, con le roverelle a farla da padrone ma concedendo comunque spazio al carpino nero, al corniolo maschio e al nocciolo. Il percorso segue un'antica mulattiera, a riprova di ciò vi è un imponente muro a secco che costeggerai per gran parte del tratto che conduce al fiume.

In prossimità del fiume Orta, attraverserai il corso d'acqua tramite un ponticello di pietra e cemento. Acque limpide e tumultuose, ricche di vita e ospitanti una fauna delicatissima, la cui presenza è indice di un alto livello di salute dell'ambiente e la cui conservazione è quindi fondamentale: ecco perché non è consentito attraversare il fiume o fare il bagno, è necessario anche il tuo contributo!

Una volta sull'altro versante, il sentiero prosegue in leggera salita per condurti ad un incrocio, segnalato da delle frecce in legno: tenendoti sulla destra potrai effettuare una breve deviazione che porta all'antico mulino, oggi completamente restaurato ma chiuso. Tornando sulla traccia principale, attraverserai un tratto di percorso costeggiato da sporadici alberi che ti permetterà di osservare il versante occidentale della Majella in tutto il suo splendore.

Di nuovo nel bosco, affronterai l'unico tratto con una pendenza maggiore, seppur molto breve, che ti guiderà ai piedi di Roccacaramanico, facendoti arrivare direttamente sulla strada asfaltata. Da qui consigliamo vivamente di non seguire la strada ma attraversarla e proseguire diritto, su una vietta che ti permetterà di intrufolarti tra alcune meravigliose case in pietra del borgo e che poi terminerà proprio sul viale principale della “Rocchetta”, da cui si raggiunge Piazza Callarone, un punto panoramico esclusivo sulla Majella e da cui, nelle giornate limpide e serene, è possibile scorgere addirittura il mare Adriatico.

Prima di ripercorrere lo stesso sentiero per il ritorno ti consigliamo di perderti tra gli stretti vicoli di Roccacaramanico, un vero e proprio gioiello d'Abruzzo.

Consiglio
Pur essendo un itinerario molto facile consigliamo di percorrerlo indossando comunque scarpe da trekking dato che il fondo del sentiero è costituito da sassi, terra e qualche radice. In alcuni momenti o periodi dell'anno può risultare assai fangoso e scivoloso, e una buona scarpa da trekking ti aiuterà a mantenere sempre un ottimo equilibrio.

Il percorso, almeno in parte, può essere adatto a bambini di età inferiore ai 5 anni, purché in grado di camminare autonomamente, e può essere un'ottima alternativa alla Valle dell'Orfento per quei nuclei familiari aventi bambini piccoli e cani al seguito (sempre però tenendo questi ultimi al guinzaglio e avendo cura di raccoglierne le deiezioni con bustine o paletta, da smaltire opportunamente nei punti di raccolta dei rifiuti).

Scheda tecnica dell'itinerario
  • LOCALITA' DI PARTENZA: C.da San Giacomo di Sant'Eufemia a Maiella
  • TIPO DI ITINERARIO: andata e ritorno
  • DIFFICOLTA': E - ESCURSIONISTI | FACILE
  • DISLIVELLO IN SALITA: 150 metri
  • DISLIVELLO IN DISCESA: 150 metri
  • TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore circa
  • PERIODO CONSIGLIATO: marzo - novembre
  • SORGENTI E FONTANE: fonte a San Giacomo, Roccacaramanico
  • SEGNALETICA: ufficiale del Parco. Segnavia bianco rossi e frecce in legno, sigla Q7
  • CANI AL SEGUITO: sì (itinerario in zona B del Parco)
  • IN BICICLETTA: non accessibile
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