18 Settembre 2021

I giorni delle Gru. Eccole passare anche sui cieli d’Abruzzo

Vivere la montagna
scritto da Paola Di Martino il 26-11-2020 09:37
Novembre, le querce diventano via via dorate, i giorni più brevi e i cieli spesso sono ammantati da uno strato grigio di nubi. In quota la neve ha coperto le cime delle montagne e le temperature a sera diventano pungenti.
Nell'aria, soprattutto nei piccoli borghi, si avverte l'odore della legna bruciata provenire dai camini accesi, mentre sui cespugli le bacche di rosa canina giungono a maturazione colorando i rami ormai spogli.

Quest'atmosfera viene rotta da canti chiassosi che provengono dall'alto; versi che squarciano il cielo rompendo il silenzio autunnale. Sono le Gru!


Il passaggio delle Gru, partite dal profondo Nord, segna l'avvicinarsi dell'inverno e l'arrivo del freddo. Il loro volo a forma di V rovesciata solca il cielo affascinando chi dal basso le osserva.
In questi giorni, le gru, imponenti ed eleganti, stanno sorvolando anche l'Abruzzo quindi orecchi tesi perché il loro verso è il chiaro segnale che stanno attraversando il cielo.



Luoghi di nidificazione e di svernamento
La Gru comune o cenerina (Grus grus) è un uccello migratore che nidifica nei paesi del Nord Europa e dell'Asia. Quando arriva l'inverno questo uccello gregario si riunisce insieme ai propri simili formando grandi stormi, composti da centinaia ma anche migliaia di individui, e attraversa l'Europa per raggiungere la Spagna o le coste dell'Africa Settentrionale.



Rotte migratorie

Esistono diverse rotte migratorie. Le Gru che transitano sull'Italia però provengono soprattutto dal Nord Europa e si dirigono o verso la Spagna e la Francia meridionale, passando sopra la Pianura Padana e le regioni del Nord Italia, oppure raggiungono le coste dell'Africa settentrionale transitando sopra il Centro – Sud Italia. Giunte a destinazione trascorreranno i mesi più freddi dell'anno nutrendosi di cereali e ghiande per poi tornare verso le aree di nidificazione estiva in primavera.



Il volo delle gru
Le Gru sono in grado di percorrere migliaia di chilometri volando tutte insieme in stormi dalla tipica formazione a V rovesciata arrivando anche a 3000 metri di altitudine.
La formazione a V prevede che un uccello voli al vertice e tutti gli altri lo seguano sistemandosi in un doppio schieramento, nel quale ciascun individuo vola con una traiettoria parallela a quello che lo precede, ma leggermente spostata verso l'esterno.
Solo così ogni elemento dello stormo riesce a sfruttare i vortici generati dall'uccello che lo precede: vortici che "risucchiano" l'uccello che vola dietro. L'uccello che apre la formazione fa dunque più fatica degli altri, e per questo avviene un cambio periodico nel ruolo di apripista.



Uno dei volatili più grandi d'Europa
La Gru è uno degli uccelli volatori più grandi, con un peso che può arrivare anche a 6/7 chili, una lunghezza di 120 cm ed un'apertura alare che può raggiungere anche i 2 metri e 40 centimetri.



Se vuoi segnalare il passaggio delle Gru
Le migrazioni delle gru vengono ovviamente monitorate e la raccolta dati è molto importante.
Se anche tu avvisti uno stormo in transito e vuoi segnalarlo puoi farlo registrandoti sul sito ornitho.it



Ringraziamo per le foto Mario Impicciatore

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