27 Ottobre 2020

Pacentro, un tuffo nel medioevo con un po’ di adrenalina

Racconti e personaggi della Majella
scritto da Paola Di Martino il 09-04-2020 23:13
Alle pendici del Morrone, Pacentro si trova nel Parco Nazionale della Majella.
Con le alte torri del castello si affaccia sulla Conca Peligna, a pochi chilometri da Sulmona ed è uno dei centri medievali meglio conservati d'Abruzzo, non a caso rientra nel club de “I Borghi più belli d'Italia”. Un luogo di bellezza che vale la pena visitare.



Passeggiata nel borgo

Uno dei tratti caratteristici del borgo sono sicuramente le torri quadrate del castello di Cantelmo-Caldora che svetta alla sommità del paese, costruito a protezione dell'abitato e della valle Peligna. Incamminarsi lungo l'articolata rete delle sue stradine è come viaggiare indietro nel tempo: la sua struttura, tipicamente medievale, è ben conservata e lo rende uno straordinario esempio di museo a cielo aperto. Incontrerete così la graziosa Piazza del Popolo, con la sua incantevole fontana seicentesca, e la chiesa di Santa Maria Maggiore. Continuando arriverete fino al castello, una delle strutture fortificate meglio conservate in Abruzzo. Parte della fortezza, così come una delle due torri, è stata ristrutturata nel corso degli anni ed è oggi visitabile su prenotazione. La passeggiata permette di scoprire anche luoghi che raccontano della vita di un tempo nel paese come I Canaje, l'antico lavatoio pubblico dove le donne si recavano, da ogni punto del paese, trasportando sulla testa le caratteristiche uaccile (i catini di rame).
Particolare è invece la Preta tonna, o pietra dello scandalo, un'enorme pietra incavata utilizzata come antica unità di misura del grano, sulla quale i debitori insolventi erano obbligati a sedere nudi davanti ai passanti, come forma di pubblica umiliazione.



La corsa degli zingari, da oltre 500 anni un appuntamento da non perdere

Nella prima domenica di settembre a Pacentro si festeggia la Madonna di Loreto. Come per tante feste dalla lunga tradizione, anche qui i riti ed i festeggiamenti mescolano sacro e profano con la “Corsa degli Zingari”. La corsa è una gara a piedi nudi su un sentiero ingaggiata dai ragazzi del paese. Il termine zingaro veniva infatti usato un tempo per definire una persona non ricca che andava in giro scalza perché non poteva permettersi le scarpe o nudo e vestito di stracci. Si parte un roccione che si trova di fronte al paese per poi correre scalzi sul terreno fino ad arrivare alla chiesa della Madonna Di Loreto. La corsa dura pochi minuti, ma potete ben immaginare come si riducano i piedi dei partecipanti. Il vincitore fino a poco tempo fa veniva premiato con uno scampolo di stoffa che serviva per confezionarsi un abito.



Volare sul borgo con la zipline

A Pacentro puoi certamente viaggiare nel tempo, ma anche volare sul borgo! Da qualche anno è stata installata infatti una Zipline, un cavo di acciaio al quale ci si aggancia per scorrere da una parte all'altra della valle passando proprio sopra Pacentro. Un'esperienza per i più coraggiosi che arricchirà la visita con una bella dose di adrenalina.



Le origini di Madonna, sì la cantante!

Veronica Ciccone, questo è il vero nome di Modonna, artista internazionale, ha nel DNA un po' d'Abruzzo. Ciccone è un cognome ancora molto diffuso a Pacentro e proprio da questo piccolo borgo abruzzese partirono i nonni paterni di Madonna per trovare fortuna negli Stati Uniti.



Queste sono solo alcune curiosità su Pacentro. Se vuoi vivere appieno la bellezza del borgo visitalo appena sarà possibile e prendi appunti per il tuo prossimo viaggio.
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